Ravenna ha ufficialmente presentato la sua candidatura per diventare Capitale italiana del Mare 2026.
Il bando del Dipartimento Politiche del Mare, chiuso il 20 gennaio, prevede un contributo di un milione di euro e ha favorito la creazione del “Tavolo del Mare”, che riunisce enti pubblici, autorità portuali e imprese private.
La proposta si basa su un piano da 8 milioni di euro, articolato in tre assi principali: economia del mare, culture e civiltà marina, vivere e far vivere il mare.
Il sindaco Alessandro Barattoni ha sottolineato l’entusiasmo per un riconoscimento che valorizza le città costiere come Ravenna, storicamente legata all’acqua, promuovendo connessioni trasversali nel settore marittimo.
Roberto Cantagalli, capo dell’Area Cultura e Turismo, ha evidenziato come la candidatura abbia consolidato una visione condivisa e un sistema di governance duraturo tra attori pubblici e privati.
La blue economy locale genera 936 milioni di euro, con 15.944 occupati e 2.549 imprese, spaziando da pesca e turismo a rinnovabili marine e intelligenza artificiale.
Il programma prevede 71 eventi, tra cui 16 settoriali, 24 culturali, 11 sportivi e iniziative gastronomiche, rafforzati dal 1500º anniversario di Teodorico e dal festival DePortibus.
Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio Ferrara-Ravenna, ha confermato il pieno supporto, enfatizzando il ruolo strategico del mare per commercio, innovazione e qualità della vita.


