Il Tribunale di San Marino ha condannato Luigi Troise a quattro mesi e dieci giorni di reclusione per tentata truffa ai danni di un anziano.
La pena è sospesa condizionalmente, con non menzione e una multa di 200 euro.
Il raggiro, noto come “finto figlio”, ha coinvolto un messaggio SMS da un numero sconosciuto che fingeva un’emergenza familiare, chiedendo un bonifico di 1.900 euro.
La vittima ha intuito l’inganno subito dopo l’operazione e ha bloccato il pagamento in tempo.
Decisivo per l’accusa l’IBAN intestato direttamente a Troise, emerso dalle indagini della Procura del Fisco guidata da Manuela Albani.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Amos Capicchioni, ha contestato l’insufficienza di prove, ma il giudice Antonella Volpinari ha ritenuto gli elementi inequivocabili.
L’anziano coinvolto è deceduto nel frattempo, chiudendo un caso che evidenzia i rischi dei raggiri telefonici e digitali.


