Nel quarto giorno di conflitto in Medio Oriente, gli attacchi si intensificano su più fronti simultaneamente. Israele e gli Stati Uniti proseguono i bombardamenti massicci contro l’Iran, mentre Teheran risponde colpendo obiettivi strategici nella regione.
Un attacco con droni iraniani ha raggiunto l’ambasciata americana a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, causando danni limitati e nessuna perdita di vite umane. In parallelo, i Pasdaran rivendicano un raid contro una base militare statunitense in Bahrein. La Casa Bianca ha annunciato che gli Stati Uniti risponderanno agli attacchi, mentre sei soldati americani hanno perso la vita dall’inizio della guerra.
Israele ha ampliato significativamente le operazioni militari, entrando nel Libano meridionale con truppe terrestri e conquistando diverse posizioni strategiche. L’avanzata ha lo scopo dichiarato di impedire attacchi diretti contro le comunità israeliane dal confine nord. I bombardamenti israeliani su Beirut e il sud del Libano hanno provocato decine di vittime e feriti.
Hezbollah, organizzazione sciita finanziata dall’Iran, ha lanciato razzi e droni contro il territorio israeliano in risposta all’uccisione dell’ayatollah Khamenei, aprendo un nuovo fronte del conflitto. L’esercito israeliano conduce attacchi simultanei contro obiettivi militari a Teheran e Beirut.
Il presidente Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe durare quattro o cinque settimane e ha annunciato una “grande ondata” di attacchi imminente, senza escludere l’invio di truppe di terra in Iran se necessario.


