Quanti sono i militari italiani in Iran e Medio Oriente, cosa fanno e quali sono le basi in allerta massima

GiornaleSM
By
2 Min Read

La situazione dei militari italiani in Medio Oriente rimane critica dopo l’escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti. Complessivamente, l’Italia dispone di circa 2.500 uomini dislocati nell’area, attualmente in stato di massima allerta con tutte le attività non essenziali sospese.

Le basi più esposte sono quella di Ali Al Salem in Kuwait, dove operano oltre 300 militari dell’Aeronautica, e quella di Erbil nel Kurdistan iracheno con circa 250-700 effettivi. Entrambi i siti hanno subito attacchi diretti durante la rappresaglia iraniana, con danni alle infrastrutture e alloggi semidistrutti. Tuttavia, tutto il personale risulta incolume, protetto nei bunker di protezione attivati tempestivamente.

I contingenti italiani operano sotto l’egida dell’Onu in diverse missioni: dalla UNIFIL in Libano alla formazione delle forze di sicurezza locali in Iraq, fino alle operazioni di sorveglianza aerea e di coordinamento nel Golfo Persico. Nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano, i militari italiani mantengono le missioni navali Aspides e Atalanta dedicate alla sicurezza marittima.

Parallelamente, il paese conta oltre 70mila cittadini nella regione allargata, concentrate principalmente negli Emirati Arabi con quasi 22.400 presenze e in Israele con circa 20.800 abitanti. Il ministro degli Esteri ha invitato i connazionali a rimanere nelle abitazioni in attesa di sviluppi, mentre l’Unità di Crisi organizza voli di rientro da Mascate.

Leggi l’articolo intero

Share This Article