La Csdl lancia un appello urgente per i pensionati ex frontalieri, denunciando una situazione fiscale insostenibile.
Questi lavoratori, dopo anni di contributi a San Marino, subiscono una doppia tassazione che erode pesantemente le loro pensioni, con aliquote complessive oltre il 40 per cento.
Nonostante la convenzione bilaterale del 2013 per evitare le doppie imposizioni, persistono interpretazioni divergenti tra Italia e Repubblica.
Il sindacato chiede un intervento immediato per uniformare la normativa e garantire l’unicità dell’imposizione.
In Italia, l’ordine del giorno della deputata Beatriz Colombo, accolto nel Bilancio 2026, impegna il Governo a escludere le doppie tassazioni.
Sentenze recenti delle Corti tributarie confermano l’esenzione in Italia per le pensioni sammarinesi di sicurezza sociale.
La Csdl sollecita San Marino a rispondere alle proposte di mediazione italiana, pendenti dal 2018, per una tassazione concorrente equa.
Solo così si tuteleranno i diritti di chi ha sostenuto lo sviluppo transfrontaliero.


