A 2 anni e 8 mesi dall’uccisione di Pierina Paganelli, la Corte d’Assise di Rimini si prepara a pronunciare domani la sentenza di primo grado nei confronti di Louis Dassilva, vicino di casa della vittima ed ex amante della nuora Manuela Bianchi.
Per l’imputato la procura, rappresentata dal pm Daniele Paci, chiede l’ergastolo. La difesa, affidata agli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, punta invece all’assoluzione o, in subordine, all’esclusione delle aggravanti contestate, ipotesi che aprirebbe la strada allo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato.
A decidere saranno la presidente della Corte Fiorella Casadei, il giudice a latere Alessandro Capodimonte e i sei giudici popolari, riuniti in camera di consiglio dopo repliche e controrepliche delle parti. Il loro voto pesa in egual misura e, in caso di perfetta parità, varrebbe il principio del favor rei, con l’assoluzione dell’imputato.
Dassilva sarà presente in aula per le repliche, poi verrà riportato in carcere durante la camera di consiglio e ricondotto in tribunale per la lettura del verdetto, che potrebbe arrivare anche in serata inoltrata o nella notte. In via precauzionale, nella zona foresteria del palazzo di giustizia sono stati predisposti letti per i giurati, nel caso di una decisione particolarmente lunga.


