Montefiore Conca si trova al centro di una crescente polemica sulla gestione dell’accoglienza turistica nel borgo. L’ufficio informazioni turistiche (IAT) rimane chiuso ormai da oltre due anni, lasciando uno dei “Borghi più belli d’Italia” senza un punto di riferimento fisico nel cuore del paese.
I consiglieri comunali d’opposizione Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi hanno denunciato questa situazione, rivolgendo critiche dirette al sindaco Filippo Sica, titolare della delega al turismo. Secondo gli esponenti della minoranza, l’assenza dello sportello informativo rappresenta un segnale di immobilismo in un settore strategico per l’economia della Valconca.
Attualmente, l’accoglienza dei visitatori è garantita solo dalla “Welcome Room” presso la Rocca Malatestiana, gestita da un’associazione esterna con orari limitati, spesso ristretti alla sola domenica o ai fine settimana. Una soluzione che gli oppositori ritengono insufficiente per valorizzare adeguatamente il patrimonio locale.
La situazione si complica ulteriormente all’interno della Rocca stessa. La sala congressi risulta inutilizzabile a causa di scavi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con lavori ancora aperti e incompiuti. Lo spazio, destinato a ospitare eventi e convegni, è attualmente utilizzato come deposito per il mobilio del vecchio ufficio turistico.
Secondo l’opposizione, questi problemi causano un danno d’immagine ed economico significativo alle attività commerciali del borgo. I residenti e gli operatori locali chiedono il ripristino della presenza fisica sul territorio con personale qualificato, capace di orientare i flussi turistici non solo verso la Rocca, ma anche verso la Chiesa di San Paolo e il Santuario di Bonora.


