Minacce e aggressioni: “Ridammi i soldi del mantenimento”. 37enne a giudizio

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Minacce di dare fuoco all’auto e aggressioni fisiche per riavere indietro i soldi del mantenimento della figlia. Ma, secondo l’accusa, il vero movente della violenza sarebbe stato un altro: la fine della relazione, mai accettata da un 37enne originario di Napoli e residente a Rimini, che avrebbe trasformato la vita della ex compagna, 27 anni e residente in Valmarecchia, in un incubo.

Per questo la gip di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto il giudizio immediato nei confronti dell’uomo, al centro di un quadro di maltrattamenti aggravati da due episodi particolarmente gravi. Nel primo, quando la coppia era ancora insieme, avrebbe spinto la donna giù dalle scale mentre aveva in braccio la loro bambina di 4 anni.

Nel secondo, avvenuto ad aprile, si sarebbe presentato davanti alla casa dei genitori di lei chiedendo un confronto con il padre della giovane. Dopo essere stato invitato a lasciarla in pace, avrebbe reagito colpendo l’uomo con un pugno in volto e un calcio alla spalla, facendolo cadere a terra.

Tra questi due fatti, una sequenza di offese, umiliazioni, appostamenti sotto casa o nei luoghi frequentati dalla ex, oltre a telefonate e messaggi minatori. L’uomo dovrà inoltre rispettare il divieto di avvicinamento alla madre di sua figlia, come richiesto dal pm Luca Bertuzzi. Il processo si aprirà il 7 luglio davanti al tribunale monocratico di Rimini, con la difesa affidata all’avvocata Velia Ricciardi.

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