Una 49enne moldava, già condannata in primo grado a 10 anni per il tentato omicidio del marito, ha visto confermata in appello la sentenza. La donna dovrà anche risarcire 31.000 euro alla persona offesa, costituitasi parte civile.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura e riportato dal *Corriere Romagna*, il veleno sarebbe stato mescolato ai pasti serviti a pranzo e a cena, iniettato sulle pietanze con una siringa poi trovata tra la biancheria della donna. L’uomo era finito più volte al pronto soccorso per forti dolori e, durante i ricoveri, erano emerse tracce di topicida.
La difesa aveva chiesto l’assoluzione o, in subordine, la riqualificazione del fatto in lesioni gravi, sostenendo che le dosi ingerite non fossero letali. L’arresto della 48enne risale al 28 giugno 2023.


