Il Comune di Maiolo ha negato l’accesso agli atti richiesto dal Comitato per la Valmarecchia, costringendo l’organizzazione a ricorrere al Difensore civico per far valere il diritto di trasparenza amministrativa.
La vicenda rappresenta un ulteriore capitolo della controversia che circonda l’allevamento avicolo Fileni nel territorio. Il Comitato, che da mesi chiede chiarimenti sulle autorizzazioni e sul rispetto delle prescrizioni ambientali dell’impianto, si trova bloccato dall’inerzia amministrativa del Comune.
Le richieste di accesso agli atti, previste dalla Legge 241/1990, costituiscono uno strumento fondamentale per garantire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Il rifiuto del Comune rappresenta una violazione dei principi di trasparenza sanciti dalla Convenzione di Aarhus.
Con il ricorso al Difensore civico, il Comitato intende forzare la mano alle istituzioni locali, cercando di ottenere la documentazione relativa alle verifiche sulla Superficie Agricola Utilizzata e alle autorizzazioni rilasciate.
La questione non riguarda solo il caso specifico di Maiolo, ma sottolinea un problema più ampio: la difficoltà dei cittadini nel controllare l’operato della pubblica amministrazione quando questa sceglie il silenzio come strategia di risposta.


