Il recente innalzamento del rating della Repubblica ad **A-** da parte di S&P Global Ratings segna un passaggio decisivo per l’economia sammarinese.
La promozione conferma il recupero di credibilità finanziaria del Titano sui mercati internazionali e premia un percorso costruito nel tempo attraverso riforme strutturali, risanamento dei conti pubblici e una strategia economica più solida.
Per capire il peso di questo risultato, però, occorre ripercorrere le tappe che hanno accompagnato il giudizio delle agenzie negli ultimi vent’anni.
Tra il 2000 e il 2008 San Marino vive una fase di massima forza: il sistema finanziario è in espansione e l’assenza di un debito pubblico rilevante consente valutazioni di assoluto rilievo. Nel dicembre 2006 Fitch avvia la copertura del Paese assegnando un rating iniziale **AA**.
Dal 2009 al 2012 arriva la svolta negativa. La crisi finanziaria globale, le nuove regole sulla trasparenza fiscale e lo scudo fiscale italiano mettono sotto pressione il comparto bancario sammarinese. Fitch abbassa il giudizio prima ad **A**, poi a **BBB**, fino alla perdita dell’investment grade nell’ottobre 2012 con il passaggio a **BB+**.
Negli anni successivi, tra il 2013 e il 2019, il sistema resta in una fase di assestamento. Nel 2016 Fitch riporta temporaneamente il rating a **BBB-**, ma il peso dei crediti deteriorati e le difficoltà di alcuni istituti, tra cui Cassa di Risparmio, frenano una ripresa più netta.
Nel 2020 la pandemia peggiora il quadro economico e pesa sui conti dello Stato, anche per gli interventi a sostegno del settore bancario. Fitch riduce ulteriormente il rating fino a **BB**.
Il 2021 apre una nuova fase: S&P inizia a valutare il debito sovrano sammarinese e assegna il primo giudizio a **BBB-**, riportando ufficialmente la Repubblica nell’area investment grade. A sostenere questo passaggio contribuiscono il miglioramento del quadro macroeconomico e il collocamento del primo Eurobond sammarinese.
Nel 2023 la ripresa si consolida. Il buon andamento del turismo, l’esito positivo dell’emissione obbligazionaria internazionale e il proseguimento delle riforme convincono S&P a salire a **BBB**, mentre Fitch promuove San Marino a **BB+**.
Tra il 2024 e il 2025 la traiettoria resta positiva: il debito pubblico segue un profilo più ordinato, la politica fiscale mantiene un’impostazione prudente e avanzano i lavori per l’Accordo di Associazione con l’Unione europea. S&P alza così il giudizio a **BBB+**.
L’ulteriore promozione ad **A-** rappresenta ora il livello più alto raggiunto nel percorso recente del Paese, con un riconoscimento che riflette la maggiore stabilità istituzionale, la solidità delle finanze pubbliche e l’accesso alla liquidità della BCE tramite lo strumento EUREP.


