San Marino abbandona il vecchio PRG del 1992 per adottare la Pianificazione Territoriale Strategica (PTS), depositata il 23 dicembre come progetto di legge innovativo e dinamico.
La riforma, promossa dalla Segreteria al Territorio di Matteo Ciacci, privilegia il recupero dell’esistente senza nuovo consumo di suolo, valorizzando aree statali già edificabili come Casale la Fiorina, il Centro Sociale di Fiorentino e l’ex asilo di Gualdicciolo.
Introduce Piani Tematici su verde, infrastrutture, rischio idrogeologico e paesaggio, oltre a nuove abitazioni come co-housing, studentati e comunità per affrontare invecchiamento, bassa natalità e crisi casa.
La maggioranza difende la flessibilità del sistema a livelli, con bandi pubblici e coinvolgimento cittadino nell’iter approvativo in Commissione consiliare.
Critiche dall’opposizione e cittadini puntano su rischi speculativi e necessità di riqualificare ecomostri prima di nuovi interventi, ma il Governo insiste su sostenibilità e qualità della vita.


