Nuove esplosioni hanno scosso Teheran nel nono giorno di conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele.
Raid aerei hanno colpito depositi petroliferi e siti strategici come il comando aerospaziale dei Pasdaran a Isfahan e Najafabad, con un bilancio provvisorio di oltre 1200 morti e 10mila feriti.
Colonne di fumo denso avvolgono la capitale, mentre mine iraniane nello Stretto di Hormuz minacciano il traffico marittimo.
Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile, con produzione in calo nei Paesi del Golfo.
Gli Usa hanno autorizzato una deroga temporanea per l’acquisto di petrolio russo già in transito via mare, misura limitata per stabilizzare i mercati.
Teheran ha lanciato missili su Israele, Emirati e basi americane in Kuwait e Bahrein, intensificando le ritorsioni nella regione.


