“Investimenti nello sviluppo, servono le infrastrutture”

San Marino Fixing
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ANIS chiede di destinare l’extra gettito della riforma IGR e il risparmio sul rollover del debito a investimenti per sviluppo, infrastrutture, energia e digitalizzazione, per rafforzare la competitività del sistema economico sammarinese.[6]

È questo il messaggio uscito dall’Assemblea generale del 28 maggio, convocata nella sala corsi dell’associazione a Città e partecipata da numerosi rappresentanti delle circa 300 imprese aderenti. Dopo l’approvazione unanime del bilancio, il presidente Emanuele Rossini ha richiamato la necessità di trasformare le parole sullo sviluppo economico in scelte concrete, in un contesto in cui l’industria resta un pilastro dell’economia nazionale per occupazione, PIL ed export.[6]

Nel suo intervento, Rossini ha detto che l’integrazione europea resta la strada maestra, ma ha espresso preoccupazione per lo stallo dell’Accordo di associazione con l’Ue e per l’arrivo di nuovi regolamenti che potrebbero pesare sulle imprese sammarinesi. Ha ricordato anche le riforme già adottate o in corso di definizione, dalla privacy al mercato del lavoro, fino alla prevenzione antincendio, come segnali dell’allineamento agli standard europei.[6]

Il presidente di ANIS ha però sottolineato che il sistema produttivo rischia di perdere competitività per fattori interni: costi energetici più alti, un sistema monofase considerato penalizzante nei rapporti commerciali e un mercato del lavoro sempre più complesso. La criticità più forte, secondo Rossini, resta quella infrastrutturale, con opere considerate indispensabili e capaci di generare ritorni economici certi anche per lo Stato.[6]

ANIS guarda con interesse agli interventi su energia, rifiuti e ciclo delle acque. Tra le ipotesi richiamate ci sono l’acquisizione di impianti per produrre energia fuori territorio, un moderno impianto per lo smaltimento dei rifiuti a basse emissioni e il rafforzamento di depurazione, captazione e stoccaggio dell’acqua, con l’obiettivo di ridurre i costi e creare nuove entrate per il sistema pubblico.[6]

Rossini ha legato queste scelte alle risorse già disponibili: l’extra gettito fiscale, i bilanci positivi del 2023, 2024 e 2025 e il risparmio stimato in circa 10 milioni l’anno sugli interessi grazie al roll over dei titoli di debito pubblico. Secondo ANIS, queste disponibilità dovrebbero essere indirizzate in misura prevalente verso investimenti produttivi e infrastrutturali.[6]

Sul tema dell’innovazione è intervenuto anche Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca della Fondazione Olivetti, con un focus sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro. Nicolini ha definito l’IA un cambiamento epocale, paragonabile per portata a una trasformazione storica come quella seguita alla caduta del Muro di Berlino, e ha invitato imprese e istituzioni a governarne gli effetti.[6]

Per il docente, San Marino dovrà prepararsi con due priorità: sovranità digitale e sovranità energetica. La prima riguarda il controllo dei dati; la seconda è legata al forte consumo di energia richiesto dall’intelligenza artificiale e, più in generale, dalle tecnologie del futuro. Per questo, ha osservato, la costruzione di impianti e infrastrutture non è più rinviabile.[6]

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