La Segreteria di Stato per il Lavoro ha adottato un progetto di legge condiviso da sindacati e associazioni datoriali che interviene sulla legge del 2016 in materia di libertà sindacale, contrattazione collettiva e diritto di sciopero.
Il cuore della riforma riguarda i criteri di rappresentatività delle associazioni dei datori di lavoro, con l’obiettivo di allinearli meglio alla struttura dell’economia sammarinese e rendere più efficace la rappresentanza delle categorie produttive.
La modifica più significativa prevede che, per ottenere la registrazione, le associazioni datoriali debbano operare in quattro settori economici anziché sei. La scelta nasce dal confronto tra le parti sociali e punta a rendere la normativa più aderente al tessuto imprenditoriale del Paese.
Il testo introduce anche nuove possibilità di riconoscimento per le associazioni che rappresentano categorie specifiche. Potranno essere registrate anche realtà con almeno 135 datori di lavoro iscritti, pur operando in meno di quattro settori, se in almeno uno di essi rappresentano la maggioranza dei lavoratori occupati.
Per le associazioni di un solo settore economico sono previsti requisiti specifici, sia sul numero di imprese aderenti sia sulla capacità di rappresentare una quota significativa dell’occupazione.
Restano invece invariati i parametri per le organizzazioni sindacali, che continueranno a dover essere presenti in almeno sei settori economici e a rappresentare almeno il 4% dei lavoratori.
Il provvedimento interviene anche sul Comitato Garante per la libertà e l’attività sindacale nei luoghi di lavoro, introducendo la responsabilità dei componenti per eventuali danni economici causati da dolo o colpa grave e fissando un compenso annuo di 7.500 euro per ciascun membro.
Il costo sarà diviso a metà tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali da un lato, e Amministrazione pubblica dall’altro. È inoltre prevista la possibilità di aggiornare gli importi con decreto delegato, mentre le disposizioni economiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027.
Con l’adozione del testo, la Segreteria conferma la centralità del confronto tra Governo, sindacati e imprese nella definizione delle regole sulla rappresentanza e sulle relazioni industriali. Ora il provvedimento passa all’esame del Consiglio Grande e Generale.


