La Commissione Consiliare Speciale per le riforme istituzionali ha ripreso i suoi lavori concentrandosi sui temi fondamentali per modernizzare il sistema democratico sammarinese. Al centro del dibattito rimane la questione della professionalizzazione del ruolo di consigliere, con tre opzioni sul tavolo: passaggio a regime part-time, full-time o mantenimento dello status attuale.
Il Presidente Nicola Renzi ha illustrato la metodologia operativa che guiderà i prossimi passi della Commissione. È stata già predisposta una tabella organizzata per macroaree che raccoglierà tutti i contributi emersi dalle audizioni precedenti, creando una base strutturata per proseguire il lavoro in modo ordinato e sistematico.
Accanto alla professionalizzazione, la Commissione affronta questioni altrettanto rilevanti: il rafforzamento delle strutture tecniche a supporto dell’attività parlamentare, la definizione dei diritti e doveri del mandato, la formazione continua dei consiglieri e l’introduzione di nuovi strumenti come il question time per un confronto più diretto con l’esecutivo.
Sul fronte organizzativo, emerge l’esigenza di potenziare le Commissioni consiliari e di rivedere la disciplina dei decreti delegati. Viene anche discussa una regolazione più chiara dei rapporti tra Consiglio Grande e Generale e Congresso di Stato, insieme alla calendarizzazione dei lavori per renderli più efficienti.
Alcuni consiglieri, come Denise Bronzetti di Abans, sostengono che prima debba essere definita la struttura complessiva del Consiglio – tempi, Commissioni, organizzazione – solo successivamente si potrà decidere sullo status dei consiglieri. La tabella verrà ora distribuita a tutti i gruppi consiliari per permettere approfondimenti interni, con una nuova seduta prevista prima del Consiglio di aprile, dove si intende otten


