Andrea Baracco porta in scena un dramma visionario ispirato al romanzo “Mefisto” di Klaus Mann, figlio del Nobel Thomas Mann.
Scritto nel 1936 in pieno nazismo, il libro narra l’ascesa al potere di Hendrik Höfgen, un attore che vende l’anima al regime.
Baracco dirige lo spettacolo con uno stile magnetico e non convenzionale, accompagnato dalle potenti colonne sonore di Giacomo Vezzani.
Lino Musella presta la voce narrante, intrecciando la storia dello scrittore reale con quella dell’artista sul palco.
Woody Neri interpreta il protagonista come un funambolo fragile, riflesso in una “faccia di vetro” tra divinità minore e uomo vulnerabile.
L’ambientazione espressionista nel retropalco di un teatro usa videoproiezioni per ritrarre il nazismo come archetipo dei totalitarismi contemporanei.
Lo spettacolo dissolve il libro in una simbiosi tra drammaturgia originale e lingua moderna.


