Il Senato italiano è pronto a votare il declassamento del lupo da “rigorosamente protetto” a “protetto”, aprendo la porta a possibili abbattimenti controllati.
L’Enpa si oppone fermamente, denunciando la mancanza di dati aggiornati sulla popolazione nazionale di lupi, con l’ultima stima del 2020-2021 ferma a circa 3500 individui, inclusi ibridi.
Senza censimenti precisi e monitoraggi trasparenti, modificare lo status di tutela appare privo di basi scientifiche, rischiando di compromettere la conservazione della specie.
L’associazione sottolinea che l’Italia deve garantire uno stato di conservazione favorevole, come previsto dalle norme europee, prima di autorizzare interventi letali.
I danni agli allevamenti, spesso dovuti a mancanza di prevenzione, non giustificano abbattimenti, che potrebbero frammentare i branchi e peggiorare il problema.
Enpa e altre associazioni animaliste chiedono una moratoria immediata, politiche di prevenzione con recinzioni e cani da guardia, e campagne contro la disinformazione.
Regioni come la Campania hanno già espresso parere negativo, condividendo le preoccupazioni sulla carenza di dati affidabili.


