San Marino stringe un patto triennale con il colosso cinese BYD per diventare laboratorio europeo di mobilità elettrica e autosufficienza energetica.
L’accordo, siglato dal Congresso di Stato con i segretari Fabbri, Bevitori, Gatti e Belluzzi, prevede sperimentazioni “sandbox”, ricariche ultraveloci, potenziamento del Centro Omologazione e sistemi di stoccaggio con fotovoltaico.
BYD porta tecnologie all’avanguardia come la batteria Blade e la piattaforma e³, puntando a un modello integrato replicabile.
Alessandro Grosso, Country Manager BYD Italia, definisce San Marino un contesto unico per innovazione a 360 gradi.
Ma l’articolo di Enrico Lazzari avverte: con il “Dragone” non si scherza, e San Marino rischia di offrire una “pasta scotta” se non gestisce con cura l’ospite cinese.


