Il Congresso aggiorna sui cittadini in Medioriente, lancia allarme rincaro energia. Novità sulla legge per la naturalizzazione

Libertas
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Il Congresso di Stato ha aggiornato la situazione dei cittadini sammarinesi presenti in Medioriente, dove l’escalation bellica sta complicando gli spostamenti e le attività.

Le tensioni nel Golfo Persico, con chiusura di raffinerie saudite e giacimenti in Israele e Kurdistan, hanno provocato un balzo del 10% del petrolio Brent oltre gli 82 dollari al barile.

Lo Stretto di Hormuz, arteria vitale per il 20% del petrolio mondiale, è paralizzato, alimentando timori di inflazione e rincari sulle bollette energetiche in Europa.

A San Marino il Governo lancia l’allarme sul caro energia, annunciando misure per contenere i costi di elettricità e gas a favore delle imprese.

Il Segretario agli Esteri Luca Beccari insiste sul multilateralismo e la diplomazia, auspicando una de-escalation per evitare ulteriori complicazioni globali.

Si lavora anche su novità per la legge sulla naturalizzazione, con l’obiettivo di semplificare i percorsi per nuovi cittadini.

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