Donald Trump ha dichiarato che la guerra contro l’Iran volge al termine, con danni estesi al territorio nemico.
Il presidente statunitense ha affermato che l’operazione militare procede “alla grande” e supera le aspettative iniziali.
“Quasi tutto l’Iran è stato distrutto”, ha sintetizzato Trump, annunciando che “non c’è più niente da bombardare”.
L’attacco risponde a 47 anni di “morte e distruzione” causati da Teheran, inclusi tentativi di colpire Israele e il Medio Oriente.
Trump ha sottolineato che il conflitto è stato “più semplice del previsto” e finirà quando lo deciderà lui.
Gli Stati Uniti continueranno a colpire duramente Teheran, prelevando petrolio dalle riserve per stabilizzare i prezzi.
L’esercito americano ha già eliminato il leader supremo iraniano e infrastrutture nucleari in collaborazione con Israele.


