La guerra in Iran sta provocando un’impennata dei prezzi energetici, con effetti diretti sulle famiglie italiane.
Le bollette di luce e gas rischiano aumenti fino a 380 euro annui per una famiglia tipo, portando il costo totale oltre i 2.700 euro.
I carburanti seguono la tendenza: benzina a 1,83 euro al litro servito, diesel a 1,89, con stime di ulteriori rincari del 25% se le tensioni persistono.
L’inflazione accelera al 2,2% sul carrello della spesa, trainata da alimentari non lavorati (+3,6%) e trasporti.
Codacons prevede una stangata complessiva tra 614 e 818 euro annui a famiglia, includendo cibo, trasporti e utenze.
Confesercenti avverte di un’inflazione annua tra 2,4% e 3%, con gravi ripercussioni su consumi e potere d’acquisto.
Due famiglie su tre sono pronte a tagliare spese non essenziali, come tempo libero e abbigliamento, per far fronte ai rincari.
Imprese italiane affrontano rischi per 10-33 miliardi, con Confindustria che chiede interventi governativi urgenti.


