Al tredicesimo giorno del conflitto israelo-americano in Iran, Teheran dimostra resilienza con un’intensa raffica di missili e droni, adattandosi alle offensive nemiche.
L’esercito iraniano ha rivendicato attacchi droni su obiettivi sensibili israeliani, tra cui la direzione dell’intelligence AMAN, l’Unità 8200 e il radar Green Pine a Haifa.
Due droni hanno colpito Dubai: uno su un palazzo al Creek Harbour che ospitava militari Usa, l’altro in zona Al Jaddaf, senza vittime riportate.
La base italiana a Erbil è stata attaccata, ma il comandante ha confermato che tutto il personale è illeso.
Teheran ha minacciato colossi tech americani come obiettivi legittimi e colpito navi nello Stretto di Hormuz, mentre gli Usa hanno distrutto 16 posamine iraniane.
Funerali di massa a Teheran per alti ufficiali uccisi; oltre 1300 civili iraniani persi, con perdite Usa a 7 caduti e 140 feriti.
Il G7 sollecita obiettivi chiari nella guerra, mentre l’Iran rinuncia ad armi nucleari e annuncia attacchi continui.


