A Riccione un 19enne arrivato dalla provincia di Torino per un torneo di ping pong è stato salvato dopo un arresto cardiaco grazie all’intervento immediato di un bagnino di salvataggio e all’uso del defibrillatore dei sanitari del 118.
Il giovane si è accasciato a terra mercoledì sera tra viale Tasso e viale Palestrina, mentre stava rientrando in albergo. A lanciare l’allarme è stata una residente, mentre la figlia di Alberto Di Luigi, affacciata al terrazzo, ha sentito le urla e ha avvisato il padre, che si trovava già a letto.
Di Luigi, operatore balneare riccionese, è sceso subito in strada e ha iniziato il massaggio cardiaco. Ha continuato senza interruzioni fino all’arrivo dei soccorsi, per circa quindici minuti, riuscendo anche a vedere una ripresa momentanea dell’attività del cuore prima di un nuovo arresto quasi completo.
Solo con l’arrivo del 118 e l’impiego del defibrillatore il ragazzo è stato stabilizzato e trasferito all’ospedale Infermi di Rimini, dove è ricoverato in terapia intensiva ma fuori pericolo.
Nei primi momenti nessuno conosceva l’identità del giovane, perché il telefono era rimasto in tasca e non c’era stato il tempo di cercare documenti o contatti. La sua presenza in Riviera per un torneo sportivo è emersa solo in seguito, anche grazie alla maglietta che indossava, e poi è stato possibile avvisare la famiglia.
Per Di Luigi, decisivi sono stati soprattutto il tempo e la preparazione: se l’episodio fosse avvenuto poche decine di metri più in là, probabilmente non ci sarebbe stato nessuno ad assisterlo. La sua esperienza da bagnino gli ha permesso di riconoscere subito la situazione e di intervenire nei minuti più delicati.


