Giorgia Meloni, che aveva sostenuto Viktor Orban definendolo “amico” in un video condiviso con Salvini, commenta la sconfitta elettorale del premier ungherese augurandogli di continuare a servire la nazione dall’opposizione, pronta a collaborare con il vincitore Péter Magyar.
Salvini esalta Orban come “vero patriota”, sottolineando come abbia accettato il risultato smentendo le accuse di dittatura e dando una lezione di democrazia ai critici.
Antonio Tajani celebra la vittoria del centrodestra europeista e moderato, notando che Magyar siede nel PPE insieme ai forzisti.
Elly Schlein vede nel voto la sconfitta di Orban, Trump e del tandem Meloni-Salvini, criticando i loro video pro-autocrazia.
Giuseppe Conte definisce l’esito un incubo per i “patrioti” italiani, un segnale contro derive autoritarie che hanno ostacolato soluzioni europee per l’Italia.
Benedetto Della Vedova di Più Europa esulta per la “straordinaria” caduta del “tiranno” Orban, nemico di Ue e rule of law, mentre Renzi ironizza sull'”effetto Trump” e il “tocco magico” di Meloni, Re Mida al contrario.


