San Marino Fixing numero 22 è in edicola da venerdì 5 giugno al prezzo di 1,50 euro. In apertura, il giornale dedica spazio a economia e lavoro: occupazione e imprese restano su livelli positivi, con i dipendenti del privato oltre quota 19mila, spinti dal manifatturiero, e i frontalieri che salgono a 8.842.
Nel numero trovano spazio anche finanza, imprese, innovazione, trasporti, economia e cultura.
Tra i servizi principali, il tema del valore degli investimenti: rendimento e scelta personale si intrecciano attorno a struttura, comportamento e personalizzazione, con Luca Zanata di NT Capital SG che richiama la necessità di mantenere coerenza nel tempo.
Focus poi su Giochi del Titano, che nel 2025 consolida risultati e ruolo: completata l’acquisizione dell’intero immobile, ora parte la riqualificazione. Il direttore generale Caronia sottolinea l’impatto economico generato sul territorio.
Ampio spazio anche a Robopac, raccontata come una storia di ricerca e sviluppo: l’EPO ha fatto visita allo stabilimento nato nel 1984, il primo del gruppo, e il presidente Aureli ricorda che tutto è partito da un brevetto.
In evidenza anche Poste San Marino, con un utile netto oltre 1,36 milioni e un bilancio 2025 che segna una crescita di quasi l’80% in tre anni. Il direttore generale Amici guarda già a nuovi progetti.
Per BCSM, il 2025 registra uno dei migliori risultati netti di sempre, oltre 11 milioni di euro, con interessi distribuiti sul territorio per poco meno di 9 milioni. La presidente Tomasetti evidenzia gli interventi di riqualificazione del portafoglio titoli.
Tra le novità normative, arrivano le nuove disposizioni su registro e disciplina dei veicoli: il DD 73/2026 punta a semplificare e rafforzare i controlli, promuovendo le attività economiche anche attraverso un registro dedicato.
Lo speciale cultura si apre con Oikonomoy e Berti, scultori di pace, autori di opere che arricchiscono il Monte Titano in un percorso museale all’aperto e accessibile a tutti.
Tra gli altri contenuti, una preziosa donazione per la Repubblica firmata da Emilio Isgrò, le nozze d’oro della Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli, e un viaggio tra filastrocche, poesie e canzoni di giugno, da Rodari a Ada Negri fino a Pablo Neruda.
Chiude il numero l’editoriale del direttore Daniele Bartolucci, intitolato “Delicatezza e ascolto: ci mancherai”.


