La ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna prosegue con nuovi incontri tra le istituzioni e i cittadini colpiti dai disastri climatici del 2023 e 2024. La sottosegretaria Manuela Rontini e il commissario straordinario Fabrizio Curcio continuano il dialogo costante con i comitati degli alluvionati per affrontare le criticità emergenti e accelerare i tempi di risarcimento.
Tra le novità più significative figurano le procedure semplificate per richiedere contributi nei casi di danni minori, una misura che dovrebbe agevolare migliaia di cittadini privati nel ricevere i rimborsi. Inoltre, è stata confermata la possibilità per i privati di accedere direttamente ai contributi di ricostruzione, estendendo le risorse precedentemente destinate solo agli enti pubblici.
Il governo ha stanziato circa 50-60 milioni di euro in residui dalla gestione precedente, integrati da ulteriori 100 milioni sul bilancio 2024. Per la messa in sicurezza territoriale a lungo termine, è previsto un miliardo di euro da ripartire tra Emilia-Romagna, Toscana e Marche, nell’ambito di una programmazione pluriennale.
Nel frattempo, la raccolta fondi promossa da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil ha superato i 2,4 milioni di euro, destinati a finanziare quattro progetti di pubblica utilità nei comuni di Pianoro, Budrio, Tredozio e Faenza, inclusi il rifacimento di una casa di riposo, una scuola elementare, un centro sportivo e un’area ricreativa.
Gli sportelli territoriali distribuiti in sette zone della regione rimangono attivi per fornire assistenza nella compilazione delle domande e chiarimenti su casi specifici.


