A Rimini, da ottobre, ogni scuola secondaria del territorio avrà uno sportello d’ascolto psicologico dedicato agli studenti. Il servizio nasce dal lavoro congiunto tra scuole, Comune e Ausl Romagna, dentro una rete istituzionale pensata per rispondere in modo più coordinato ai bisogni degli adolescenti del Distretto.
L’iniziativa rientra nel “Piano finalizzato adolescenza 2025” e prende forma con il “Patto di rete integrata per il benessere delle persone adolescenti”, sottoscritto dopo cinque incontri tra i referenti delle istituzioni coinvolte. L’accordo riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni residenti nel territorio distrettuale.
Alla rete partecipano il Comune di Rimini, che la coordina, i Comuni di Bellaria Igea Marina e l’Unione dei Comuni della Valmarecchia, l’Ausl Romagna con i dipartimenti di Salute mentale e dipendenze patologiche, Salute donna infanzia e adolescenza, Igiene e sanità pubblica, oltre alle scuole del primo e secondo ciclo.
La nuova organizzazione prevede due livelli di lavoro: un tavolo di programmazione integrata e gruppi tematici operativi. Tra questi è già attivo quello dedicato agli sportelli scolastici, che ha avviato una revisione del servizio finora gestito in modo autonomo dai singoli istituti, senza un coordinamento sul territorio.
Gli sportelli saranno affidati solo a psicologi. Il costo annuo è stimato in circa 150 mila euro, coperti per 90 mila euro dal Fondo del Piano finalizzato adolescenza e per 60 mila euro dal Fondo sociale locale.
Il modello prende le mosse dalle linee guida regionali sugli spazi d’ascolto scolastici e punta a definire criteri comuni per accesso, figure professionali, monte ore e modalità di funzionamento.


