Diritto allo studio, USL: in alcune città italiane gli affitti troppo alti creano nuove disuguaglianze sociali

Libertas
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Gli affitti universitari alle stelle in diverse città italiane stanno minando il diritto allo studio, creando nuove disuguaglianze sociali tra gli studenti sammarinesi e italiani.

Il canone medio mensile supera spesso il 40% del reddito familiare, rendendo insostenibile la vita fuori sede per migliaia di giovani, specialmente al Sud e nelle metropoli dove la speculazione immobiliare gonfia i prezzi.

L’eliminazione del Fondo Affitti e del sostegno alla morosità incolpevole dal governo ha aggravato la crisi, con sfratti in aumento e famiglie costrette ad abbandonare gli studi per motivi economici.

Sunia e Unione Inquilini denunciano l’assenza di politiche abitative efficaci: servono contributi mirati, regolamentazione dei canoni e investimenti in edilizia sociale per garantire l’accesso alla casa e all’istruzione.

In Italia, la spesa pro-capite per politiche abitative è tra le più basse d’Europa (11,50 euro contro 104,5 della media Ue), favorendo i proprietari abbienti e penalizzando i più fragili.

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