Il Tribunale di Rimini ha condannato un uomo di 52 anni, residente a Firenze, a sei mesi di reclusione con pena sospesa.
L’imputato è stato ritenuto colpevole di sostituzione di persona per aver contattato una dottoressa di base della Valmarecchia fingendosi un nuovo paziente.
Nel 2023, tramite WhatsApp, si era presentato con generalità false, lamentando un problema di salute per instaurare il dialogo.
La conversazione ha presto virato su toni inaccettabili, con l’invio di messaggi espliciti e foto a contenuto erotico, giustificati come disturbi sessuali.
La professionista ha intuito l’inganno, non riconoscendo l’uomo tra i suoi assistiti, ha bloccato il numero e sporto denuncia.
Le indagini hanno confermato l’uso di un’identità fittizia solo per molestare la dottoressa, mai prima conosciuta.
L’accusa di molestie è caduta per ritiro della querela da parte della vittima.


