Cronaca. Ravenna, certificati falsi contro i rimpatri: nelle chat la soddisfazione dei medici

GiornaleSM
By
1 Min Read

La Procura di Ravenna ha chiesto la sospensione per un anno dall’esercizio della professione a otto medici del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci.

Gli indagati sono accusati di falso ideologico continuato per aver emesso certificati di non idoneità ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), destinati a stranieri irregolari in attesa di espulsione.

Tra settembre 2024 e gennaio 2026, su 64 stranieri visitati, 34 sono stati dichiarati non idonei, 20 idonei e 10 hanno rifiutato la visita.

Dalle chat tra i medici emergono conversazioni che rivelano un’intesa per negare l’idoneità, con commenti critici sui Cpr e strategie per ostacolarne l’uso, come l’impiego di moduli prestampati riadattati.

In tre casi specifici, nonostante referti psichiatrici negativi, sono stati dichiarati disturbi mentali per giustificare la non idoneità.

Intercettazioni ambientali colgono dialoghi in cui i medici discutono di affidare i certificati ad altri reparti, ma preferiscono gestirli internamente per garantire esiti favorevoli agli stranieri.

Un flash mob di sostegno ai medici si è tenuto il 16 febbraio davanti all’ospedale, mentre l’interrogatorio di garanzia è slittato al 12 marzo davanti al Gip Federica Lipovscek.

Leggi l’articolo intero

Share This Article