A Genova una madre di 31 anni è accusata di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate sui figli di uno e tre anni.
La donna avrebbe picchiato i piccoli con schiaffi, calci e colpi alla testa perché disturbati mentre era al cellulare.
I bimbi chiedevano attenzioni per mangiare, andare in bagno o una carezza, scatenando la reazione violenta.
Il marito ha notato lividi sui corpi dei figli, giustificati dalla moglie come cadute accidentali.
Insospettito, ha installato telecamere nascoste in casa fingendo di prevenirne furti.
Le registrazioni hanno immortalato il bimbo più grande colpito con un telecomando, schiaffeggiato e preso a calci a terra, e la piccola schiaffeggiata in testa.
A settembre la giudice ha disposto l’allontanamento della madre, il divieto di avvicinamento e un braccialetto elettronico.
La denuncia del padre ha attivato il codice rosso, con misure cautelari eseguite dalla squadra mobile.
Il processo con rito abbreviato inizia il 5 marzo: la giudice ha descritto un comportamento di violenza gratuita e persecutoria verso i piccoli.


