La situazione nel Golfo Persico rimane critica e il governo italiano continua a mobilitarsi per garantire l’incolumità dei propri cittadini. Sono migliaia gli italiani bloccati nella regione a seguito degli attacchi iraniani, scatenati come ritorsione ai raid di Israele e Stati Uniti.
Il ministero degli Esteri ha istituito la “Task Force Golfo”, una squadra composta da 50 esperti che lavora in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina. L’obiettivo è gestire le migliaia di richieste di assistenza provenienti dai connazionali intrappolati negli Emirati Arabi, in Qatar, Arabia Saudita e negli altri stati della regione.
Tra i cittadini italiani bloccati figurano 200 studenti partecipanti al programma “L’ambasciatore del futuro” e una delegazione di pallavolisti, attualmente in zone sicure ma a pochi chilometri dalle aree colpite dai bombardamenti. Lo stesso ministro della Difesa Guido Crosetto è rimasto temporaneamente intrappolato a Dubai prima di far rientro in Italia con un volo militare.
Le ambasciate e i consolati italiani nella regione rimangono pienamente operativi e hanno già coordinato lo spostamento dei passeggeri dagli aeroporti verso strutture alberghiere in collaborazione con i governi locali. Al momento non sono previste riaperture degli aeroporti nel breve termine, con l’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione che ha sconsigliato ai vettori di operare negli spazi aerei interessati.


