Cronaca. Emanuela Orlandi, il fratello Pietro alla Casa del Jazz: “Sono riusciti a entrare nella cantina”

GiornaleSM
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Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha fatto irruzione alla Casa del Jazz di Roma durante i nuovi scavi nei sotterranei.

L’operazione mira a esplorare un antico tunnel murato, situato sotto la sala di registrazione, che conduce a una cantina profonda circa 15 metri.

Ex inquilino Franco Piacentini, vissuto nella villa tra il 1948 e il 1968, ha confermato l’esistenza di una scala di trenta gradini collegata alle catacombe.

Don Domenico Celano, sacerdote degli Oblati coinvolti nella vendita della villa al boss della Magliana Enrico Nicoletti nel 1983, ha indicato il punto esatto dell’accesso.

Nicoletti avrebbe ostruito il passaggio con 64 metri cubi di cemento, forse per nascondere segreti legati a criminalità e scomparsi.

Tra le ipotesi, i resti del giudice Paolo Adinolfi, svanito nel 1994, o persino quelli di Emanuela Orlandi, rapita nel 1983.

Pietro Orlandi spera di non trovare la sorella lì, ma insiste per chiarire i misteri della struttura un tempo del Vicariato di Roma.

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