Il Ris di Parma avvia domani gli accertamenti irripetibili sulla coppa di reggiseno rinvenuta il primo gennaio presso la torre Pignone di Vitriola di Montefiorino, accanto al teschio identificato come appartenente a Daniela Ruggi, la 32enne scomparsa a settembre 2024.
La Procura di Modena ha disposto le analisi scientifiche su uno degli oggetti più significativi del caso, affidati a esperti di rilievo nazionale nel settore della medicina legale e della criminologia forense.
Alberto Ruggi, fratello della vittima, si avvale della consulenza tecnica della dottoressa Marina Baldi, genetista e biologa di fama internazionale già coinvolta nel celebre caso Garlasco, e del dottor Armando Palmegiani, esperto della scena del crimine e criminologo di prestigio.
L’avvocata Deborah De Cicco, che assiste il fratello quale parte offesa nel procedimento per omicidio a carico di ignoti, ha sottolineato l’importanza di questi accertamenti per fare luce sulla vicenda, affidando la ricerca della verità a professionisti di eccellenza.
Gli esami mireranno a estrarre tracce biologiche dal capo d’abbigliamento che potrebbe risultare determinante per identificare i responsabili della morte della giovane donna.


