Cronaca. Bologna, indennità bloccate nei pronto soccorso: sindacati in agitazione. Verso lo sciopero

GiornaleSM
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La Regione Emilia-Romagna si impegna a coprire con 5,8 milioni di euro annui, a partire dal 2026, il divario tra i fondi statali e l’indennità di pronto soccorso prevista dal Ccnl per infermieri e personale sanitario.

L’intervento regionale include anche gli arretrati per il triennio 2023-2025, rispondendo alle pressioni sindacali nate da ritardi e risorse insufficienti.

Sigle come Nursind, Cisl FP, Fials e Nursing Up denunciano rinvii e tatticismi, con stato d’agitazione proclamato e minaccia di mobilitazione generale il 31 marzo in caso di mancati accordi.

CGIL e UIL FPL valutano positivamente la disponibilità della Regione, criticando però il Ccnl nazionale come inapplicabile per carenze di finanziamento statale.

Il presidente Michele de Pascale e l’assessore Massimo Fabi confermano l’impegno per criteri favorevoli ai lavoratori, puntando a erogazioni tempestive nelle aziende sanitarie.

L’incontro decisivo è fissato per il 18 marzo, cruciale per definire il riparto delle risorse e sbloccare i pagamenti.

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