Crisi energetica, AASS: “San Marino non si trova in condizioni di rischio interruzione”

Libertas
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A San Marino non sussiste un rischio immediato di crisi energetica, nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che spingono al rialzo i prezzi di gas e petrolio. L’Aass ha predisposto un Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico, con disalimentazioni a rotazione tramite le cabine primarie di Cailungo e Rovereta, legando gli stati di allerta a quelli italiani e istituendo un Comitato di Emergenza per monitorare le forniture. La produzione interna di energia elettrica copre oggi il 12% del fabbisogno, destinata a superare il 20% entro l’anno grazie all’impianto di Brescia, mentre si valutano strumenti finanziari per stabilizzare i costi. Il governo accredita 20 centesimi extra sulla Smac Card per litro di carburante e lavora su strategie di medio termine, inclusa l’autoproduzione da rinnovabili come solare, eolico e idroelettrico, per ridurre la dipendenza dalle importazioni italiane. Gli industriali di Anis insistono sull’autonomia energetica, evidenziando la vulnerabilità di un Paese energivoro senza riserve proprie, ma interrogazioni di Rf chiedono dettagli su stock di carburante per 30 giorni, piani di contingentamento e gestione shock prezzi.

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