Il settore dei veicoli a San Marino affronta una crisi provocata dall’irrigidimento delle norme italiane sulle immatricolazioni di auto nuove e usate provenienti dalla Repubblica, con cali di fatturato fino al 40% e margini operativi ridotti del 50% nel biennio 2024-2025.
Il Decreto-Legge n. 33 del 5 marzo 2026, ratificato dal Consiglio Grande e Generale, introduce misure temporanee come una moratoria tributaria di massimo 12 mesi e il pegno rotativo sul magazzino per garantire liquidità senza fondi pubblici a fondo perduto.
L’accesso è riservato a imprese con almeno tre dipendenti, attive da cinque anni sul territorio e in regola, per preservare occupazione e stabilità aziendale tra operatori virtuosi.
OSLA difende il provvedimento come essenziale per le concessionarie oneste, colpite da abusi passati di soggetti esterni che sfruttarono falle normative, mentre USC chiede correttivi per maggiore rigore.
Il Segretario all’Industria Rossano Fabbri sottolinea che si tratta di una crisi finanziaria indotta da fattori esogeni, non strutturale, con nuove regole come fideiussioni bancarie da 200 mila euro per i nuovi operatori e controlli rafforzati per prevenire distorsioni.


