La CSdL denuncia una situazione allarmante sui contributi previdenziali non versati a San Marino: sole 15 imprese accumulano 2,2 milioni di euro di debito, circa un terzo del totale.
Dati dalle risposte della Segreteria di Stato per la Previdenza, aggiornati al 20 marzo 2026, mostrano una stasi nel fenomeno rispetto al 2023 e 2025.
Per il primo pilastro e FONDISS, circa 260 casi superano le sei mensilità di ritardo, per un importo di 7 milioni complessivi.
I mancati pagamenti dei dipendenti sono coperti dal Fondo Riserva di Rischio, finanziato da lavoratori e imprese in regola, creando un’ingiustizia evidente.
Negli ultimi due anni, oltre 9 milioni annui sono passati a Banca Centrale per recupero crediti, ma le imprese non sembrano scoraggiate.
La CSdL chiede procedure più efficaci, garanzie aziendali e un confronto sindacale per riforme incisive.


