I datori di lavoro del settore Servizi hanno approvato a larga maggioranza il nuovo testo unico del contratto collettivo, valido dal 2025 al 2029 e riguardante quasi 3.600 dipendenti.
Il referendum, tenutosi il 24 e 26 febbraio e il 5 marzo, ha registrato il 77% di voti favorevoli.
L’accordo prevede aumenti retributivi totali del 13,3%, con il 9,3% per l’inflazione programmata e il 4% per il recupero di quella pregressa, più verifiche biennali nel 2027 e 2029 sull’indice IPCA.
Dal 1° gennaio 2027 scatterà un premio di fidelizzazione del 2,5% per i lavoratori con oltre 11 anni nella stessa azienda.
Le imprese possono già applicare le nuove tabelle retributive da marzo, inclusi gli arretrati, in attesa del referendum tra i lavoratori per la validità erga omnes prevista dalla legge 59/2016.


