La maggioranza in Commissione Esteri replica a Domani Motus Liberi e respinge le accuse di voler zittire l’opposizione. Nei fatti, sostiene che il diritto di fare domande e interpellanze non è mai stato messo in discussione, ma che in una fase delicata per gli interessi nazionali servono prudenza e responsabilità.
Nel comunicato firmato da PDCS, Libera, PSD e AR si contesta soprattutto il metodo usato da DML, accusato di alimentare polemiche, insinuazioni e ricostruzioni parziali su una vicenda ancora aperta sul piano internazionale. La maggioranza sottolinea anche che le perplessità sull’atteggiamento del partito non sarebbero arrivate solo dai propri commissari, ma anche da esponenti dell’opposizione.
Il messaggio politico è netto: per i gruppi di maggioranza, la trasparenza resta un valore, ma non può essere confusa con la diffusione di dati non verificati o con una comunicazione capace, a loro giudizio, di indebolire la posizione della Repubblica. Da qui l’accusa a DML di privilegiare l’impatto mediatico rispetto alla tutela dell’interesse generale.
La maggioranza rivendica infine il proprio lavoro nelle sedi istituzionali e ribadisce che continuerà a gestire il dossier con serietà, evitando che la vicenda diventi terreno di campagna elettorale permanente.


