Codici di San Marino per aggirare l’embargo aeronautico verso l’Iran. La Repubblica del Titano: “Sono falsi, noi non c’entriamo”

Corriere Romagna
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L’Autorità dell’aviazione civile di San Marino ha denunciato l’uso illegale dei codici di immatricolazione T7 da parte dell’Iran per aggirare le sanzioni internazionali. Aeromobili fantasma, registrati falsamente con sigle rilasciate dalla Repubblica, sono stati utilizzati per trasferire velivoli verso Teheran e operare con compagnie aeree iraniane senza essere tracciati.

Negli ultimi mesi il fenomeno si è intensificato. Un MD-83 registrato T7-AKR era partito dall’Oman nel maggio 2025, scomparso dai radar, e riapparso successivamente a Teheran con la sigla iraniana EP-TZC e la livrea di Ata Airlines. Quando gli aerei non battono i codici sammarinesi, utilizzano bandiere di Paesi opachi come Madagascar, Comore, Bermuda, Nigeria e Mali.

San Marino ha immediatamente chiarito che i documenti di registrazione sono contraffatti e non rilasciati dalle autorità locali. La Repubblica ha informato l’Icao, l’agenzia dell’Onu per l’aviazione civile, fornendo un elenco ristretto dei codici utilizzati illegittimamente: T7-AKR, T7-FRI, T7-HMD, T7-HRA, T7-TNA. Le autorità hanno chiesto a tutti gli Stati membri Icao di mettere immediatamente a terra qualsiasi aeromobile identificato con questi contrassegni.

Il problema espone San Marino al rischio di finire nella lista nera americana, nonostante l’assenza di responsabilità diretta della Repubblica nel traffico illecito.

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