Il Consiglio Grande e Generale ha concesso via libera ai decreti sul debito pubblico e sulla valutazione dei dirigenti ISS, nonostante un vivace scontro tra maggioranza e opposizione.
Il Decreto-Legge n.34 modifica la normativa sui titoli di debito pubblico, approvata solo pochi mesi fa, introducendo flessibilità su subordinazione, agente centrale e fondo di ammortamento separato con liquidità reale per ridurre progressivamente l’indebitamento. Marco Gatti ha difeso le novità, nate da consulenze internazionali per allinearsi agli standard di mercato, con remunerazione legata all’Euribor.
L’opposizione ha attaccato aspramente: Nicola Renzi ha definito lo Stato “nave alla deriva”, Emanuele Santi ha lamentato lo svuotamento del ruolo consiliare e Fabio Righi ha avvertito di un debito perpetuo.
Approvato anche il sistema di valutazione per i dirigenti medici e non medici dell’ISS, con schede riviste per misurare performance, obiettivi di budget e responsabilità, legando retribuzioni ai risultati e prevedendo valutazioni annuali e finali per conferme o nuovi incarichi. L’obiettivo è valorizzare merito ed efficienza nel servizio sanitario.


