Caso BSM, Christov attacca: “Accusano me, ma il problema vero a San Marino è la Cricca”

Libertas
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Assen Christov, numero uno della holding bulgara Starcom, contesta con forza le accuse mosse nel caso Bsm.

L’imprenditore lamenta un’operazione di acquisizione del 51% della Banca di San Marino, avviata con un’offerta da 36,75 milioni di euro, bloccata da sequestri e indagini per riciclaggio.

I fondi versati, circa 15 milioni, restano congelati presso l’istituto nonostante la preferenza iniziale del board per la sua proposta.

Christov parla di “furto istituzionale”, con ritardi ingiustificati e ordini retrodatati da parte delle autorità.

Starcom ribadisce la correttezza del piano industriale e la fiducia nelle istituzioni sammarinesi, auspicando chiarimenti rapidi.

Il caso si intreccia con le ombre della “cricca”, rete di influenze che ha danneggiato il sistema bancario per 800 milioni di euro pubblici.

Arresti per corruzione e un’inchiesta su tangenti ipotetiche complicano la cessione, ora rimessa sul mercato con offerte inferiori.

Christov minaccia ricorsi in sedi internazionali, inclusa l’Ue, denunciando opacità nel processo.

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