Gianni Murano, presidente di UNEM, avverte: i prezzi dei carburanti stanno calando, ma i recenti rialzi del Brent e del gasolio internazionale annunciano un’imminente inversione.
Il settore risponde all’appello del ministro Urso contenendo i listini, nonostante i costi in forte aumento per noli e materie prime, con premi sul Brent schizzati alle stelle e margini distributivi spesso negativi.
Allarme sul gasolio oltre i 2 euro al litro, frutto di un cronico deficit europeo: oltre 30 raffinerie chiuse in 15 anni, carenza strutturale anche di cherosene per aviazione.
L’Italia importa il 50% del fabbisogno, pari a 2,5 milioni di tonnellate, in un corto continentale di 10 milioni che sale a 20 con la Gran Bretagna; stop a forniture russe e mediorientali complica il quadro, ma per aprile e maggio le scorte reggono.
Assurdo invocare extraprofitti ora: il downstream mostra responsabilità sui prezzi, con utili scarsi; tassarli minerebbe la credibilità per gli investimenti nella transizione energetica.


