La Guardia di Finanza ha eseguito un blitz contro appalti illeciti legati alla manodopera, con due arresti e 14 persone indagate.
L’operazione ha svelato un sistema di caporalato grigio, coordinato da Trieste, che sfruttava lavoratori in nero per adjudicarsi gare pubbliche.
Perquisizioni sono scattate in diverse sedi, tra cui Rimini, per raccogliere prove su frodi e irregolarità contrattuali.
Le indagini puntano a un’associazione per delinquere finalizzata a eludere norme sul lavoro e massimizzare profitti illeciti.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato documenti e dispositivi per ricostruire la rete di subappalti opachi.
L’inchiesta evidenzia rischi diffusi nel settore degli appalti, con controlli rafforzati in Emilia-Romagna.


