Aeroporti e squilibrio felsineo. Marcello (FdI): Rimini e Forlì facciano sistema

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La Romagna deve scegliere se continuare a muoversi in modo frammentato o costruire una strategia condivisa attorno alle proprie infrastrutture. È questo il senso dell’intervento di Nicola Marcello, esponente riminese di Fratelli d’Italia, nel dibattito sull’eventuale ingresso della Camera di Commercio della Romagna nel capitale di AIRiminum.

Marcello invita a non trasformare il confronto in uno scontro tra Rimini e Forlì. Per l’esponente di FdI, la difesa dell’aeroporto di Rimini non va letta come una contrapposizione con il territorio forlivese, ma come parte di una partita più ampia che riguarda tutta la Romagna.

Secondo Marcello, la vera competizione non è interna alla regione, ma con il sistema bolognese e con i poli fuori regione che negli anni hanno assunto un peso crescente. Se investimenti, traffici e scelte strategiche si concentrano sempre più sul capoluogo, a pagare il prezzo sarebbero Rimini, Forlì, la costa, l’entroterra e l’intero tessuto romagnolo.

La Camera di Commercio della Romagna, sottolinea, deve poter valutare con trasparenza e rigore i progetti capaci di generare sviluppo per imprese, turismo, lavoro e competitività. In questo quadro, se AIRiminum presenta conti in ordine, EBITDA positivo, utile e un piano di crescita credibile, sarebbe legittimo considerare un sostegno istituzionale.

Marcello riconosce a Forlì il diritto di costruire la propria prospettiva industriale e aeroportuale, ma avverte che questo non può tradursi in un rallentamento automatico di Rimini. L’equilibrio territoriale, osserva, non nasce bloccando chi ha un progetto già maturo, bensì mettendo tutti gli scali romagnoli nelle condizioni di svilupparsi secondo vocazioni diverse e complementari.

Per il rappresentante di Fratelli d’Italia, rafforzare il Fellini significa dare più forza alla Romagna nel confronto regionale, non sottrarre spazio ad altri territori. La politica, conclude, deve superare i campanilismi: solo facendo sistema la Romagna potrà difendere il proprio spazio economico e il proprio futuro.

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