Il mondo della pesca costiera piange la scomparsa di Antonella Giani, figura iconica che ha saputo imporsi in un settore tradizionalmente a trazione maschile. Ex presidente dell’Organizzazione di Produttori Vongole e Molluschi di Rimini, Giani ha vissuto il mare come un’eredità familiare, partendo dalla gavetta come mozza fino a conquistare il comando della propria imbarcazione.
A ricordare la sua tempra è Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare: «Era una delle nostre ‘donne della pesca’. Sapeva di essere in un ambiente maschile e forse per certi versi anche maschilista, ma la sua storia familiare e la sua forza le avevano dato tutte le caratteristiche per essere un riferimento della sua marineria».
Determinata e pragmatica, Giani non amava la retorica. Nel descrivere la sua professione, definiva il lavoro in mare come un impegno logorante, capace però di riservare “lussi” inaccessibili ad altre carriere. La sua competenza non era solo frutto dell’esperienza sul campo, ma anche di una preparazione tecnica specifica che le aveva permesso di ottenere la qualifica di comandante per la pesca costiera.
Legacoop Agroalimentare ha espresso il proprio cordoglio, stringendosi attorno ai familiari e all’intera comunità marinara locale nel ricordo di una donna che ha sempre sostenuto come, a bordo, a fare la differenza fosse esclusivamente il valore della persona.


