Un 64enne di Rimini è indagato dalla Procura per atti persecutori e lesioni personali dopo la denuncia presentata a inizio mese dalla sua ex compagna, oggi residente fuori regione. La donna, legata all’uomo per quasi due anni, ha raccontato di aver subito aggressioni, molestie e comportamenti persecutori dopo la fine della relazione.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe cercato più volte di convincerla a tornare con lui, fino a due episodi finiti sotto la lente degli inquirenti. Nel primo, la donna sarebbe stata lasciata in autostrada e privata della carta di credito prepagata; nel secondo, l’uomo l’avrebbe seguita in un supermercato, minacciando di non andarsene nonostante il rischio di finire in carcere.
Dopo quest’ultimo episodio, avvenuto il 1° giugno, la donna ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, dando il via all’inchiesta. Nei confronti del 64enne il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’indagato, assistito dall’avvocato Giuliano Renzi, ha respinto ogni accusa durante l’interrogatorio.


