A Domagnano è arrivato il messaggio di speranza di Lisa Rossi, la bambina pesarese morta a 9 anni per un neuroblastoma.
Nata il 15 agosto 2011, Lisa scoprì il tumore aggressivo a tre anni, al quarto stadio, durante le festività natalizie del 2014.
Ricoverata all’ospedale Salesi di Ancona, affrontò chemioterapia e trapianti con un’energia straordinaria, stravolgendo i protocolli medici.
I primari rimasero sbalorditi: le sue cellule tumorali mutarono in modo anomalo, mai visto prima in centri come Gaslini, Svizzera o da esperti cinesi.
Appassionata di ginnastica artistica, trasformava le stanze d’ospedale in palestre, saltando con flebo al braccio e un sorriso perenne.
A ogni cattiva notizia si turbava per pochi minuti, poi riprendeva a incoraggiare medici, genitori e altri pazienti con la sua vitalità.
Fede profonda la guidava: ricevette Prima Comunione e Cresima, ripeteva “Gesù pensaci tu” e nei diari scrisse “Ogni cosa ha un motivo valido”.
I suoi genitori, Enrico e Federica, fondarono un’associazione per ricambiare il bene ricevuto, con il personale medico che indossa magliette dedicate a lei.
Lisa se n’è andata il 22 novembre 2020, lasciando un’eredità di gioia e forza che oggi ispira la comunità di Domagnano.


